L'Architrave

ebanisteria e restauro di Franco Aprile - Modica

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Il restauro dei mobili antichi secondo noi

Nei mobili antichi il restauro o il rifacimento di parti mancanti o deteriorate devono essere mascherate o lasciate evidenti? Se il restauro riguarda mobili destinati ad un museo, magari è giusto lasciarle evidenti, ma quando si parla di mobili destinati ad un utilizzo in una casa e quando non ci sono dubbi sui dettagli della sostituzione o riparazione noi sosteniamo che per eseguire un restauro davvero impeccabile, devono essere mascherate alla perfezione, riproducendo le parti deteriorate o mancanti per ridare ai mobili antichi il loro originale aspetto. Per esempio, se diciamo manca una mensolina sagomata o una scultura o una modanatura e ce ne sono altre uguali, quella nuova dovrà essere una copia esatta, colorata e "invecchiata" per adattarsi al resto del mobile e accordarsi il più possibile con quelle esistenti. Questo non è contraffare un pezzo, bensì renderlo con il restauro gradevole ed apprezzabile.

Cassone prima dell'intervento del restauro

Cassone prima dell'intervento del restauro

Cassone in ciliegio massello e particolari intarsiati, con danni superficiali e parti staccate: modanature e piedi.

Restauro completato

Restauro completato

Gli intarsi sono stati ripristinati come pure le modanature e i piedi, infine un'accurata pulizia superficiale non aggressiva e la verniciatura a tampone con una vernice di nostra formulazione a base di gommalacca, resina elemi e benzoino,  hanno ridato al mobile il suo originario aspetto.

Esempio di rifacimento di una scultura in un comodino antico: la testina mancante a destra è stata rifatta uguale all'originale. La foto è stata scattata prima della colorazione e dell'invecchiamento.